Genova, esplosivi per la demolizione del ponte Morandi: alta tensione tra sindaco e cittadini all'assemblea pubblica

Un'assemblea pubblica, con il sindaco di Genova Marco Bucci, per presentare ai cittadini il piano di demolizione con esplosivi delle pile 10 e 11 di ponte Morandi, l'operazione che a quasi dieci mesi dal crollo del viadotto cancellerà per sempre le due pile rimaste in piedi con i 'celebri' stralli. Ma all'incontro, nel chiostro della chiesa di San Bartolomeo di Certosa, il clima è caldissimo: da un parte ci sono i timori logistici per il piano di evacuazione che nel raggio di 300 metri dal ponte allontanerà dalle loro case, nella giornata dell'esplosione fissata per il 28 giugno, più di 3 mila persone, che potranno rientrare dalle 22 solo se i test sulla qualità dell'aria saranno positivi. Dall'altra parte le paure che accompagnano i residenti, legate soprattutto alle polveri d'amianto che temono si disperdano: paure che hanno spinto i cittadini a depositare in procura un esposto per bloccare la demolizione con esplosivi.

 

Di Giulia Destefanis

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