Razzismo, raid contro extracomunitari a Marsala, tre arresti. "Branco agiva con rabbia bestiale"

Agivano in branco seminando il terrore tra gli extracomunitari con raid punitivi senza alcuna ragione. La polizia ha arrestato a Marsala (Trapani) tre giovani che dovranno rispondere di violenza privata, minaccia e lesioni personali aggravati. Gli investigatori della Digos di Trapani e del commissariato di Marsala parlano di "efferatezza e spietatezza" con cui i tre avrebbero agito, spinti da "finalità di discriminazione o di odio etnico razziale". 'indagine, coordinata dalla procura di Marsala, ha preso le mosse da diverse aggressioni che si sono verificate in città nel corso dell'estate. I tre entravano in azione soprattutto nei week-end: calci, pugni e ginocchiate contro inermi cittadini extracomunitari che subivano le violenze fisiche e verbali, e ancora sedie in legno, tavolini e bottiglie usati come armi. Il 'branco', secondo gli inquirenti, agiva "accecato da una rabbia bestiale, immotivata". Alla violenza si aggiungevano anche frasi che inneggiavano all'odio razziale.

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