Il raid ucraino più in profondità: colpito il porto nel cuore della Russia

Ieri notte un ordigno ha colpito il porto di Novorossiysk, sulla costa russa del Mar Nero molto più a est della Crimea. Si tratterebbe dell’attacco ucraino condotto in maggiore profondità nel territorio di Mosca: Novorossiysk dista quasi 800 chilometri da Odessa. I filmati diffusi dai media russi mostrano un’esplosione nel terminal petrolifero Sheskharis, che avrebbe riportato danni limitati. A compiere il raid sarebbe stato un drone navale USV di costruzione ucraina, come quelli già impiegati per l’incursione contro la base di Sebastopoli. In questo caso, però, si tratterebbe di un’azione realizzata partendo da una nave appoggio, perché questi piccoli battelli telecomandati hanno un’autonomia limitata. La scorsa settimana il governo di Kiev ha lanciato una sottoscrizione online per comprarne di nuovi: in poche ore ci sono state donazioni sufficienti per acquistare dodici droni marittimi. Dopo l’assalto contro Sebastopoli, il Cremlino decise di sospendere l’accordo per l’esportazione di grano da Odessa e scatenò rappresaglie contro le chiatte dei cereali. L’intesa è stata appena prorogata: bisognerà ora vedere come Putin reagirà all’attacco contro Novorossiysk.

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