Ex Ilva, Landini (Cgil): "Basta furberie, Arcelor Mittal non è Cappuccetto Rosso. Lo Stato entri in società"

"Arcelor Mittal non è Cappuccetto Rosso che è entrato in un bosco che non conosceva". A Circo Massimo, su Radio Capital, il segretario della Cgil Maurizio Landini attacca l'azienda indo-francese che ha annunciato la volontà di rescindere il contratto per l'acquisizione dell'ex Ilva: "Non può dire non sapevo, non c'ero e se c'ero dormivo. La trattativa è stata lunga ed esplicita. Furberie oggi non sono consentite a nessuno", insiste il sindacalista.
 
Il governo, secondo Landini, dovrebbe "togliere ogni ogni alibi all’azienda, come abbiamo chiesto noi sindacati. Togliere lo scudo penale è stato un errore. E aggiungo che secondo me sarebbe utile che il governo si dicesse pronto a far entrare adesso Cassa Depositi e Prestiti nella società accanto ad Arcelor Mittal, sia per far capire che non c'è nessuno ostile a che si faccia industria seriamente sia per controllare che quello che avviene venga realizzato".
 
Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

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