Ex Ilva, sindacati: "Incontro deludente, preoccupazione per spegnimento altoforno"

"Un incontro deludente, siamo in una fase di stallo finché non sarà risolta la questione dell'immunità penale". E' questo, in sostanza, il commento di Fiom, Fim e Uilm al termine del tavolo sull'ex-Ilva che si è svolto al Mise alla presenza del ministro Luigi Di Maio. "L'azienda non vuole ritirare la cassa integrazione per 1400 dipendenti", ha spiegato Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl. "Sull'immunità penale Di Maio ha detto che interverrà con un provvedimento legislativo nuovo e l'azienda ha detto che va bene", ha aggiunto, un po' a sorpresa, Rocco Palombella della Uilm. Ma a questi nodi si è aggiunto anche lo stop dell'altoforno numero 2 imposto dal Tribunale di Taranto. "Un altoforno quando chiude, chiude - ha spiegato Francesca Re David della Fiom-Cgil - Poi per farlo ripartire ci vuole molto in termini di tempo e risorse".

 

di Francesco Giovannetti

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