Mercatone Uno, la rabbia dei lavoratori di Bologna: "Perché il Mise non ha controllato la società?"

"Ho acceso il cellulare la mattina e ho letto i messaggi dei colleghi che mi scrivevano di non andare a lavoro. Da un altro messaggio ho scoperto l'istanza di fallimento, sono venuta a vedere personalmente e non riesco ancora a crederci". Lo racconta in lacrime una dipendente del Mercatone Uno di Bologna dopo il fallimento dello storico marchio imolese. Gli ex dipendenti si sono ritrovati davanti al punto vendita del centro commerciale Navile a Bologna, in attesa di avere notizie dall'incontro al Mise tra i sindacati e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio Di Maio. "Nessuno dal Ministero dello sviluppo economico ha controllato questa società, la responsabilità è sia del Movimento 5 stelle che del Pd", dice un magazziniere. E il giorno dopo le elezioni europee, la sfiducia nei politici si fa sentire: "Non ci fidiamo della politica, si interessano di noi solo sotto elezioni- racconta Elisa, una delle arredatrici - avevamo già scritto anche Di Maio ma qui non si è mai visto nessuno".
 
Di Valerio Lo Muzio

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