Calenda a Mantova per il nuovo libro: «Occidente in crisi, si torni a pensare ai diritti»

Le Pescherie di Giulio Romano offrono un bel colpo d’occhio al leader di Azione, Carlo Calenda, venuto a Mantova per presentare il suo ultimo libro «La libertà che non libera». Tra il pubblico ci sono molti sindaci civici e tanti attivisti del neo partito sorto solo pochi mesi fa. Non mancano osservatori del centro destra. E ci sono anche primi cittadini del Pd, in testa quello di Mantova, Mattia Palazzi, che viene salutato da Calenda prima di parlare della sua ultima fatica letteraria. «È un libro atipico – ha esordito l’ospite – non parlo di me, ma è un saggio che completa una mia riflessione, iniziata con il precedente volume, che ha come punto centrale la crisi dell’occidente». «La libertà – ha affermato Calenda – se è una ricerca illimitata, distrugge una comunità perché questa si fonda sui doveri più che sui diritti. Ed è il dovere il valore che non accettiamo più, i doveri civici in particolare. E questo è un grande tema dell’occidente».

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