L'appello di ristoratori e baristi mantovani al governo: «Così impossibile riaprire»

«Una presa in giro che dimostra la totale mancanza di conoscenza del nostro settore». È il commento di Fipe-Confcommercio Mantova al nuovo calendario di chiusure in vigore dal 7 al 15 gennaio, che concede ai pubblici esercizi la possibilità di rialzare le serrande per due soli giorni, il 7 e l’8 gennaio e solo fino alle 18.«Stimiamo che 8 esercizi su 10 non riapriranno perché non ne varrà la pena» afferma il numero uno dell’associazione Giampietro Ferri. «Questo apri e chiudi a singhiozzo è deleterio per le aziende, perché impedisce di avere una progettualità e gestire il personale e le derrate in maniera fluida. Tutto diventa estremamente complicato e impegnativo – aggiunge Vanni Righi, in rappresentanza dei ristoratori di Confcommercio -  Fare magazzino oggi è un terno al lotto». Un discorso leggermente diverso va fatto per i bar, di norma esercizi più piccoli e più flessibili sotto il profilo organizzativo: «È giusto che chi può e ne trae vantaggio possa riaprire, anche per dare un segnale alla cittadinanza – afferma Mattia Pedrazzoli, presidente di Fipe-Bar – il momento è davvero drammatico ma siamo determinati a resistere».

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