Mantova, bimbo travolto e ucciso da un silo a Pegognaga

Un angioletto volato in cielo. Strappato da un destino assurdo all’amore della famiglia, ad una vita tutta davanti. Un silo che crollando a terra travolge lui e il papà che lo teneva in braccio. Il momento di gioia e di amore che in un istante alle 17.30 di domenica si trasforma in via Birla 27, a Galvagnina di Pegognaga, nella più incomprensibile delle tragedie. Il padre, Simone Veneri, 32 anni, con il bacino fratturato intrappolato a terra e impossibilitato a muoversi. Il piccolo Giovanni, 3 anni, investito dal peso dell’intelaiatura metallica e del contenitore in vetroresina riempito con 60 quintali di mangime, incosciente e immobile. Per lui, apparso subito gravissimo, gli infermieri accorsi sul posto hanno tentato l’impossibile. Continuando senza fermarsi una rianimazione sul posto e poi proseguendo anche sull’ambulanza che lo portava a Mantova. Quasi a volerlo richiamare in vita in un tentativo disperato che si è concluso solo una volta giunti al Poma. Ed oggi, a meno di 24 ore dalla tragedia, nella casa della famiglia Veneri a meno di cento metri da dove è accaduto il crollo dolore e angoscia si mescolano. «Siamo tutti sconvolti - dice la zia di Laura Nasi, mamma del piccolo Giovanni - non abbiamo parole per questa tragedia».

Gli altri video di Cronaca locale