Mantova: mamme e figlie unite anche dal lavoro in Corneliani

«In questo anno e mezzo di lotta si sono intersecate storie personali e collettive che è giusto sottolineare, quest’anno, con un ultimo appuntamento davanti ai cancelli aziendali nella giornata che per antonomasia parla di lotta e diritti sul lavoro» avevano detto i sindacati giorni fa nell’annunciare il Primo Maggio al presidio Corneliani. E tra le oltre 400 storie personali che davanti a quei cancelli si sono intrecciate a comporre l’ordito dell’onda rossa, ci sono quelle di mamme e figlie, di sorelle, di mogli e mariti. Di intere famiglie legate a doppio filo al destino della casa di moda. Come la storia di Diana Corradi che lavora al cucito e di sua figlia Benedetta Ragazzoni che è al Customer service, o come quella di Manuela Girelli anche lei al cucito e di sua mamma Claudia Bassani da tempo in pensione. Storie di un saper fare tramandato come di quella certezza «che la Corneliani ci sarebbe sempre stata» piombata  nell’incubo di questo anno e mezzo, di cos’era la Corneliani,  di battaglie passate  che oggi si intrecciano con le preoccupazioni di madri  per quelle figlie che hanno comunque scelto di restare  per  «cercare di dare il nostro contributo per andare avanti e avere un futuro». Storie che raccontano in questo video: riprese  di Nicola Saccani, interviste di Monica Viviani.

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