Morgan al MantovaFilmFest

Il ciclone Morgan si è abbattuto mercoledì sera sul Mantova Film Fest. Una masterclass di poco più di un'ora che ha visto l'artista milanese dialogare al conservatorio Campiani con il regista Mimmo Calopresti, suonare il piano, cantare, interagire con il pubblico e spaziare a 360° su cinema, musica e attualità. Un'ora nella quale si è parlato anche dell'uomo Marco Castoldi. Obiettivo questo anche del documentario Non chiedetemi di vivere, non sono in grado, in uscita a settembre, che Calopresti sta girando sul musicista.Non si può negare che Morgan sia un personaggio davvero affascinante. Forse anche per questo il pubblico gli perdona con un caloroso applauso i 45 minuti di ritardo. Giacca e cravatta, occhiali scuri, lunghi capelli grigi raccolti in una coda, sale sul palcoscenico e si impossessa subito del pianoforte. Una grande passione, Beethoven. «Lui era davvero rock. Il rock è decibel, volume, potenza. Beethoven nel Settecento era come Marilyn Manson ai giorni nostri. Rock, ma poi nel secondo tempo delle Sonate ci metteva le ballata pop-rock. Come i Guns N' Roses». (video Nicola Saccani)

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