«Noi, fuggiti da Mariupol, vi raccontiamo la nostra bellissima città ridotta a cumulo di macerie»

Svitlana è scappata dalla città martire dell'Ucraina coi suoi due figli: «Negli ultimi giorni c’erano cadaveri dappertutto. Mio papà ucciso mentre andava in ospedale, mamma è morta di fame e di sete». È arrivata nel Mantovano, a Gonzaga, dove abita la sorella. Senza il marito, che non poteva espatriare. «La nostra era una città bellissima, come qui. In grande sviluppo, con parchi ben curati, nuovi edifici, negozi. Ora ci sono solo macerie e cadaveri».

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