Gli studenti mantovani protestano in piazza: «Basta didattica a distanza»

" Priorità alla scuola" è tornata ieri mattina davanti alle superiori in molte città per chiedere la riapertura delle scuole e la sospensione della didattica a distanza. Luogo della protesta in città era via Tasso, spazio sul quale si affacciano diversi istituti superiori. Modesta numericamente l'adesione a Mantova.«Molti ragazzi sono impegnati con verifiche e interrogazioni, visto che siamo a fine quadrimestre – spiega il referente del movimento, l'insegnante Pierluigi Luisi, affiancato da uno studente del liceo d'Este – in più, la data della possibile ripartenza, fissata per lunedì ( ieri pomeriggio slittata a sorpresa al 24 gennaio, ndr) fa pensare molti in positivo, come se l'obiettivo fosse raggiunto. Non manca infine chi non considera un problema così grave il non fare lezione in classe. Noi teniamo alta la guardia. Attendiamo l'ordinanza regionale sulla ripartenza delle superiori, poi ci confronteremo con il coordinamento nazionale per le prossime iniziative». Oltre alle richieste legate alla sicurezza sanitaria la protesta affronta un altro tema. «Sono in chiusura le iscrizioni alle prime per il prossimo anno – afferma Luisi – chiediamo che si formino gruppi ridotti: meno studenti per classe vuol dire minori rischi di contagio e migliore capacità di apprendimento».

Gli altri video di Cronaca locale