Mosca, i sorrisi dell’ oppositore Jashin in tribunale nonostante la condanna a otto anni e mezzo

L’oppositore Ilja Jashin è stato condannato a otto anni e mezzo di carcere per aver diffuso “fake news” sull’esercito russo. La sua colpa? Aver denunciato l’offensiva russa in Ucraina e in particolare aver parlato di “assassinio di civili” a Bucha durante i suoi live su YouTube. Non tutti i sostenitori accorsi per il verdetto sono stati ammessi nell’aula di tribunale. Dalla gabbia di vetro dell’imputato, Jashin ha sorriso e fatto il segno di vittoria prima della lettura della sentenza durata oltre un’ora. Trentanove anni, Jashin è uno dei pochissimi oppositori russi a non aver scelto l’esilio dopo il 24 febbraio pur sapendo che avrebbe rischiato di finire in cella.
Dalla nostra inviata a Mosca Rosalba Castelletti

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