Dall'Aglio presenta il suo libro a ritmo di rock and roll

Che abbraccio quello di Mantova a Gianni Dall’Aglio! L’auditorium del conservatorio pieno per la sua autobiografia “Batti un colpo”, e lui  abbraccia tutti allargando le braccia. «A Mantova  sono felice, vado in giro e  mi salutano per strada». L’’amico capostruttura Rai Michele Bovi lo affianca sul palco e lo descrive come un grande batterista, quello che hanno sempre voluto Celentano e Battisti.  In più Gianni tranquillo, che non litiga mai, felice di suonare e  - allora - di piacere alle ragazzine. Nella sua autobiogafia, ha notato Bovi, esce anche un quadro vero di  com’era il mondo dei rockettari: belle macchine ma usate. «Grazie, ma non sono io» commenta Gianni, commosso, che racconta il primo incontro con Celentano a 13 anni e tanto altro. Poi i Ribelli di oggi (Bellini, Ferrarini, Gennari e il cantante Davide Mainoldi), con l’innesto di  Remondini, hanno eseguito quel “Tutti frutti” versione Elvis con cui fu “adottato” da Adriano LE FOTO

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