La crisi di coppia è un'opera e si canta alla Fenice

La crisi dei legami di coppia, vista attraverso diverse chiavi di lettura, è il tema comune del dittico di opere in scena al Teatro La Fenice. Si tratta di "A Hand of Bridge" di Samuel Barber – una novità assoluta per il pubblico veneziano – e "Il castello del principe Barbablù" di Béla Bartók con la regia di Fabio Ceresa, le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Giuseppe Palella e le luci di Fabio Barettin. A condurre l’Orchestra Diego Matheuz. Il cast: il soprano Ausrine Stundyte (Geraldine, Judit) e il basso baritono Gidon Saks (David, Barbablù) saranno impegnati in entrambe i titoli, affiancati dal tenore Christopher Lemmings (Bill) e dal mezzosoprano Manuela Custer (Sally) nel Bridge di Barber, e da Karl-Heinz Macek (prologo recitato) nel Barbablù di Bartók. In scena anche i danzatori della Fattoria Vittadini (Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Sebastiano Geronimo, Pia Mazza, Samuel Moretti, Francesca Penzo, Filippo Porro, Filippo Stabile), interpreti dei movimenti coreografici ideati da Mattia Agatiello. Lo spettacolo, proposto in lingua originale con sopratitoli in italiano e in inglese, sarà in scena venerdì 17 gennaio 2020.

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